Verdure senza pesticidi con un risparmio d’acqua del 95% e una produzione accelerata fino a 20 volte superiore rispetto alle colture tradizionali. L’aeroponica è il futuro dell’agricoltura, che guarda alla sostenibilità. A Grugliasco, alle porte di Torino, la società agricola Alfa, proprietà italiana, produce ogni anno 1,5 milioni di vaschette di erbe aromatiche fuori suolo, distribuite dalla gdo. E a febbraio è pronta a inaugurare un secondo impianto, a Casole d’Elsa, che punta a 5 milioni, con l’obiettivo di introdurre anche le brassiche.
Prodotti senza pesticidi con un risparmio d’acqua del 95% mantenendo il gusto. L’Ad Ghigonetto: “Nei prossimi cinque anni ci sarà uno sconvolgimento del sistema”
Nell’aeroponica le coltivazioni rimangono «sospese», con le radici scoperte a contatto con l’aria e periodicamente nebulizzate con acqua arricchita da nutrimenti minerali. Sull’acqua il risparmio è del 95%, sui pesticidi totale, visto che, in assenza di suolo, non se ne usa. Il sistema è controllato da un software. I prodotti sono più sani e il gusto non cambia.
“Nei prossimi cinque anni ci sarà uno sconvolgimento del sistema – spiega l’amministratore delegato Franco Ghigonetto –. Alfa è nata il 15 maggio 2018 e oggi siamo i primi in Italia come struttura. Produciamo erbe aromatiche a Grugliasco, in una serra aeroponica di 2500 mq. Circa 1,5 milioni di vaschette su base annua di otto tipologie, tra cui basilico, prezzemolo, salvia, aneto, erba cipollina, menta. Oggi siamo fornitori della gdo, Carrefour in Piemonte e Liguria ma stiamo ampliando su tutta l’Italia.
Partiremo – fa sapere – con una seconda struttura di 5000 mq. L’impianto sarà a Casole d’Elsa: è già pronto e sarà terminato a fine febbraio. Stiamo valutando l’ipotesi delle brassiche in produzione, cavolo nero, cima di rapa. Su Casole stimiamo 5-6 milioni di vaschette l’anno come produzione. Il fatturato oggi è di 1,5 milioni di euro e calcoliamo 3,5 milioni di euro per Casole. Ma potremmo arrivare rispettivamente a 2,2 e 5 milioni di euro».