
Cresce l’industria italiana del packaging in cartone ondulato trainata dal food. Nel 2018 la produzione di cartone ondulato ha superato i 7 miliardi di metri quadri (+3,62%). Il settore in Italia vale circa 4 miliardi di euro. Lo comunica Gifco (Gruppo italiano fabbricanti cartone ondulato), che rappresenta il 91% della produzione di questi imballaggi. E che il 17 e 18 maggio 2019 si ritroverà a Catania per il meeting annuale di bilancio delle attività svolte nel 2018.
L’Italia leader a livello europeo, seconda solo alla Germania

“Negli ultimi sei anni il comparto italiano del cartone ondulato ha registrato una crescita produttiva costante, sia in termini di superficie che di peso – commenta il presidente di Gifco, Amelio Cecchini – Questo trend positivo è la conferma che il cartone ondulato è un veicolo fondamentale per l’industria italiana, packaging green per eccellenza”,
L’Italia si conferma Paese leader nella produzione di cartone ondulato a livello europeo, seconda solo alla Germania. Lombardia, Emilia Romagna e Marche spiccano come le macro aree più produttive. L’alimentare (ortofrutta, compresa) è il maggior mercato di sbocco: il settore food nel 2018 cresce di quasi due punti percentuali sul 2017, raggiungendo una quota di mercato del 62,1%. L’e-commerce ha una quota di mercato del 2,2%.
Un esempio di economia circolare
Il cartone ondulato è un imballaggio green, 100% naturale e riciclabile (9 imballaggi su 10 vengono recuperati ogni anno). L’80% degli imballaggi prodotti dalle aziende associate a Gifco è realizzato con carta riciclata, Il restante 20% è costituito da fibre vergini, provenienti da foreste gestite in modo responsabile e controllato, certificate Pefc e Fsc.
Gli imballaggi giunti a fine vita sono poi riciclabili nella loro totalità grazie al lavoro di Comieco. Negli anni l’impegno dei produttori associati a Gifco si è concentrato progressivamente verso la riduzione dell’impiego di materie prime: “Dal 2000 a oggi il peso medio del nostro packaging è diminuito di 50 gr/mq, grazie a carte sempre più performanti fornite dai produttori di carta” sottolinea il presidente di Gifco.